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NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Il D.Lgs. 102/2014 impone la contabilizzazione del calore consumato dai singoli appartamenti.

All’origine di tutta questa innovazione vi è la direttiva europea 2012/27/UE, che sottolinea la necessità di aumentare l’efficienza energetica nell’Unione, in modo da ottenere “un risparmio dei consumi di energia primaria dell’Unione del 20%, rispetto alle proiezioni entro il 2020.

Vi sono, naturalmente, una pluralità di regole e comportamenti virtuosi da seguire, per quel che concerne gli impianti termici presenti nei fabbricati condominiali, si considera l’art. 9, che recita: "Nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento centrale o da una rete di teleriscaldamento o da una fonte centrale che alimenta una pluralità di edifici, sono inoltre installati entro il 31 Dicembre 2016 contatori individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità, se tecnicamente possibile ed efficiente in termini di costi".

Il D.Lgs. 102/2014 quindi prevede l'obbligatorietà all'adeguamento sino al 31/12/2016 per adeguarsi a tale disposizione, imponendo sanzioni pecuniarie ai trasgressori (da 550,00  a 2500,00 €); Il decreto Milleproroghe 2017 emanato lo scorso 29 dicembre ha prorogato tale obbligo al 30 giugno 2017, mantenendo inalterate le condizioni relative alla possibilità di verificare l'efficienza economica dell'investimento e consentendo la possibilità di derogare all'obbligatorietà di installazione del sistema di contabilizzazione in caso di antieconomicità.

Oltre ai casi di impossibilità tecnica infatti, l’esenzione dall’obbligo di installazione dei dispositivi di termoregolazione e contabilizzazione del calore è prevista anche quando l’installazione di tali dispositivi risulti essere non efficiente in termini di costi e proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali, in conformità alla metodologia indicata dalla norma UNI 15459 (basata sulla valutazione dei costi in relazione al ciclo di vita dell’intervento).

ADEGUAMENTO DELL'IMPIANTO

L'adeguamento dell'impianto centralizzato, richiede la posa di valvole termostatiche sui singoli radiatori, elementi indispensabili a controllare il flusso dell'acqua, e che permettono di regolare automaticamente il flusso nei termosifoni incidendo direttamente sulla quantità di calore rilasciata nell'ambiente. Oltre alle valvole termostatiche occorre inoltre prevedere un sistema di contabilizzazione del calore, al fine di misurare l'effettivo consumo delle singole unità immobiliari.

In funzione della tipologia di distribuzione dell'impianto, i sistemi di contabilizzazione si differenziano in:

Contabilizzazione diretta.

Tale sistema si può applicare negli edifici che sono provvisti di un impianto a zona, ossia che prevedano unici punti di diramazione e ritorno dell'acqua calda verso le singole unità immobiliari. In tal caso si deve prevedere l'installazione di apparecchi capaci di calcolare sia la quantità di acqua fornita sia la differenza di temperatura tra l'acqua in ingresso e quella in uscita, sui singoli rami di zona.

Tale tipologia di sistema di contabilizzazione è molto precisa e calcola effettivamente il calore assorbito dalla singola unità immobiliare.

Contabilizzazione indiretta.

Nei casi più frequenti, l'impianto è costituito da singole colonne ascendenti serventi diversi termosifoni su diversi piani all'interno delle varie unità immobiliari.

In tali tipologie di impianti, non è applicabile il sistema di contabilizzazione diretta e si deve prevedere l'installazione di ripartitori di calore sui singoli radiatori, che trasmettono autonomamente le letture ad una singola centralina per ciascuna unità immobiliare.

Diversi studi hanno mostrato che tale tipologia di sistema di contabilizzazione, presenta incertezza della misura effettuata, che può dipendere da molteplici fattori, tra cui non trascurabili quelli dovuti alle modalità di installazione degli stessi.

RIPARTIZIONE DELLA SPESA DEL RISCALDAMENTO.

La spesa dei consumi rilevati attraverso entrambi i sistemi di contabilizzazione, dovrà esser ripartita per convenzione divisa in due quote una fissa e una a consumo. La quota fissa viene pagata da tutti i condomini in base ai millesimi e di norma si attesta su circa il 30% del totale, la quota residua andrebbe pagata in base al consumo misurato dal sistema di contabilizzazione.

Affinché la delibera assembleare per l'autorizzazione all'esecuzione dei lavori sia valida, è richiesta la maggioranza dei presenti e almeno metà del valore dei millesimi; la spesa viene divisa tra tutti i condomini serviti dall'impianto in base ai millesimi.





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